Ritorno sulla Luna : Jeff Bezos svela il lander lunare Blue Moon e i piani per enormi colonie spaziali.

Il fondatore di Blue Origins vuole arrivare sulla luna entro il 2024.

Jeff Bezos , fondatore di Amazon e Blue Origin , ha annunciato giovedì un nuovo lander chiamato Blue Moon , insieme a un rover più piccolo.

“Questo è un veicolo incredibile e verrà mandato sulla luna”, ha detto Bezos durante un evento stampa al Walter E. Washington Convention Center di Washington, dove si è fermato davanti al nuovo enorme lander sul palco.

 

Durante l’evento, Bezos, la persona più ricca del mondo  secondo Forbes, ha descritto una visione grandiosa e multigenerazionale un cui in un futuro non troppo lontano verranno create enormi colonie spaziali in prossimità della Terra, che daranno all’umanità  di espandersi fino a un trilione di persone. Questo concetto, immaginato dal fisico Gerard O’Neill nel 1975, è qualcosa di cui Bezos ha parlato in alcune interviste lo scorso anno. Sta cercando di usare Blue Origin, e il nuovo lander, come primo passo verso questo scopo.

“È tempo di tornare sulla luna, questa volta per restare.”

Blue Moon era in sviluppo da tre anni e Bezos ha detto giovedì, che la variante più grande  del lander, sarà in grado di riportare gli americani sulla luna entro il 2024, inoltre potrà trasportare il rover, fare missioni scientifiche oppure essere usato per mettere in orbita piccoli satelliti

“È ora di tornare sulla luna, questa volta per restare”, commenta Bezos.

Rover Blue Moon

L’anno 2024 è anche la scadenza che l’amministrazione Trump ha deciso per la NASA di riportare gli astronauti sulla superficie della luna.

Bezos non è l’unico miliardario che persegue nobili sogni spaziali. Elon Musk’s fondatore del progetto SpaceX  è più avanti nello sviluppo di missili per i viaggi nello spazio orbitale, anche la Virgin Galactic di Richard Branson sta lavorando al turismo spaziale. Almeno nei primi anni, i viaggi nello spazio commerciale avranno costi talmente alti che solo i super ricchi saranno in grado di utilizzare questi nuovi servizi.

Tuttavia, Bezos ha detto giovedì che i primi lavori di Blue Origin, dovrebbero contribuire a sviluppare un’infrastruttura per lo spazio, che consentirà a milioni di persone di accedere ai viaggi nello spazio e di sbloccare il potenziale di innumerevoli futuri imprenditori e artisti.

E’ necessario crede e sviluppare questo progetto, ha detto, perché la Terra è “finita”, quindi espandersi nello spazio diventerà una necessità un giorno, per assicurare che l’umanità non cada nel razionamento e nella stagnazione.

 

“Il sistema solare può supportare un trilione di umani, e quindi avremmo 1.000 Mozart e 1.000 Einstein”, ha detto Bezos durante un discorso al Yale Club. “Pensa a quanto incredibile e dinamica sarà la civiltà”.

A prescindere da questi enormi obiettivi, Blue Origin comincerà con i voli per il turismo spaziale, nella speranza di aumentare le sue entrate e la capacità di gestire voli fuori dall’orbita terrestre.

Blue Origin ha annunciato per la conferenza stampa di giovedì scorso con un criptico tweet che includeva solo la data e un’immagine dell’Endurance, la nave che Ernest Shackleton usò oltre un secolo fà per navigare verso il mare gelido del continente antartico.

Cercando di ispirare la prossima generazione a mantenere lo sviluppo spaziale, Bezos ha annunciato la creazione del Club for the Future, che si concentrerà sulle attività legate allo spazio per i giovani nei gradi K-12. Le prime file dell’evento includevano dozzine di ragazzi che erano i membri inaugurali del nuovo club.

La rara apparizione pubblica di Bezos nella sua veste di fondatore di startup spaziali arriva in un momento cruciale per Blue Origin. La scorsa settimana ha lanciato uno dei suoi razzi suborbitali New Shepard per la quinta volta, portando l’azienda più vicina al suo obiettivo, quello di sviluppare razzi affidabili e riutilizzabili per rendere i viaggi spaziali molto più accessibili.

 

Inoltre, Blue Origin ha ripetutamente affermato negli ultimi mesi che intende lanciare un uomo nello spazio a bordo di New Shepard entro la fine del 2019, aprendo la strada al business della microgravità.

La compagnia di Bezos sta anche costruendo un razzo più grande, New Glenn, che competerà con razzi di classe orbitali come SpaceX Falcon 9 per fornire satelliti commerciali e altri grandi carichi utili in orbita.

Blue Origin, sta rapidamente espandendo la sua presenza al Kennedy Space Center in Florida, dove sta fabbricando la New Glenn su un terreno preso in affitto dalla NASA. Il primo lancio del grande razzo di Blue Origin potrebbe arrivare nel 2021.

Come parte di questa corsa spaziale, SpaceX, Amazon e altri, hanno in programma di inviare in orbita migliaia di satelliti, che un giorno saranno in grado di trasmettere Internet a banda larga a milioni di persone in tutto il mondo. Il sistema di SpaceX si chiama Starlink, ed è soprannominato Project Kuiper. Nel frattempo Blue Origin sta collaborando con l’ operatore satellitare Telesat su un altro progetto via satellite.

Nell’ultimo anno Bezos ha parlato pubblicamente in una manciata di incontri degni di nota, tra cui una conferenza Wired a San Francisco, l’Economic Club di Washington, e lo Yale Club di New York. Tuttavia, negli ultimi anni ha raramente ospitato i suoi eventi stampa. Una delle ultime volte che salì sul palco per il suo stesso annuncio fu nel 2014 per il fallito Fire Phone.

La sua prossima apparizione è prevista al suo nuovo re:MARS science and tech conference a Las Vegas.

 

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