Beth Thomas – La bambina psicopatica, la sua storia e la rinascita – VIDEO

Le persone che hanno vissuto negli anni ’80 potrebbero ricordare questo incredibile caso che ha riverberato in tutto il mondo. Conosciuta come “la bambina psicopatica”, la giovane Beth Thomas terrorizzava tutta la sua famiglia. Tuttavia, tutto è iniziato con un terribile passato, e la sua storia ancora oggi mette i brividi.



Tutto ciò che accade durante l’infanzia lascia un segno sul bambino. Ecco perché è così importante avere un buon sviluppo emotivo in questo periodo formativo. Il problema è che a volte ciò non accade e i problemi si manifestano più tardi.

Questo è quello che è successo a Beth. Passò i primi anni di vita attraverso violenze e abusi indicibili tutto ciò la portò a guadagnarsi il soprannome, “la bambina psicopatica”.

DR: KEN: I tuoi genitori hanno paura di te?
BETH: Sì.
DR.KEN Cosa faresti a loro?
BETH: ucciderli(Estratto di una conversazione tra Beth e lo psicologo Ken Magid).



La storia della bambina psicopatica

Beth Thomas perse sua madre quando aveva solo un anno, e sia lei che e suo fratello furono lasciati alle cure del loro padre biologico, ma è in questa circostanza che avviene e si consuma il triste destino che Beth certo non meritava.

Fino all’età di 19 mesi la bambina subisce violenze e abusi anche sessuali da parte del padre che non risparmia nemmeno il più piccolo dei due fratellini. In seguito, grazie a delle visite mediche vennero scoperti gli abusi che i due bambini subivano già da tempo, e fu così che vennero prima allontanati dal loro padre biologico poi adottati da una coppia cristiana praticante.

La coppia era molto premurosa con Beth, così come suo fratello. Non riuscendo a avere figli, videro questa opportunità come un sacro dono del Signore. Dopo poco tempo però la piccola cominciò ad avere incubi su “un uomo che cadeva su di lei e la feriva con una parte del suo corpo”.

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Gli incubi, sempre più frequenti, preoccupavano molto i suoi genitori adottivi, ma ciò che li preoccupava davvero quello che Beth aveva iniziato a fare. Iniziò ad a essere molto violenta con loro, così come con suo fratello, spingendosi fino ad uccidere degli animali domestici.



Ci vollero circa due mesi prima che i due genitori adottivi scoprissero la verità sull’ educazione dei loro figli.
Constatarono subito che sia Beth che Jonathan avevano comportamenti inquietanti. Beth fu trovata a masturbarsi più volte al giorno ed in una caso fino a sanguinare la vagina con conseguente ricovero in ospedale. In un’altro episodio sempre Beth infilò oggetti nell’ano di suo fratello e anche dentro ad animali.
In una occasione particolarmente violenta la piccola Beth fracassò la testa di suo fratello nel pavimento di cemento della cantina (ebbe bisogno di diversi punti di sutura per chiudere la ferita sulla fronte.)



L’intenzione di Beth non era soltanto fare del male a suo fratello, ma ucciderlo. Spesso ha espresso il suo desiderio di uccidere tutta la sua famiglia compresi i suoi genitori.

Ma l’aspetto più inquietante del comportamento di Beth era la sua totale mancanza di rimorso e preoccupazione per le sue azioni.

Era ben consapevole che le sue azioni erano sbagliate e dolorose, ma questo non le importava. Non molto tempo dopo questi incidenti, i suoi genitori la portarono da un terapista, il dottor Ken Magid che decise, che per il bene di Beth, era meglio ricoverarla in una struttura adeguata. Le fu diagnosticato un disturbo di attaccamento che le impediva di avere relazioni sane con altre persone .

Con il passare del tempo, e le cure del centro in cui venne ricoverata, Beth mostrò piano piano segni di miglioramento, imponendole regole restrittive che non le permettessero di fare del male ad altri bambini del centro. Man mano che Beth migliorava queste restrizioni si allentavano.

Ma nonostante tutto, rimaneva una domanda.  Beth Thomas era una psicopatica o era una sociopatica? Perché la psicopatia è una tendenza antisociale innata. È una condizione biologica in cui alcune aree del cervello non si attivano. Aree associate a emozioni , impulsi e processi decisionali.

Ma con la sociopatia, l’ambiente gioca un ruolo importante. Nel caso di Beth, tutto era una conseguenza della sua negligenza nell’educazione. La congettura non è ancora abbastanza chiara.

“Beth è separata dalla sua famiglia e sottoposta a una sinistra” Terapia di attaccamento “, basata principalmente sul controllo, la repressione e l’umiliazione dei bambini.”
-José Luis Cano Gil-

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